MAURO MILANESE: "BOLLE" IL TELEFONO...

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Posted by Guerrino Bernardis Guerrino Bernardis
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A poche ore dall’inizio ufficiale della stagione con il ritrovo dei giocatori, gran lavoro nella sede della società alabardata intenzionata a definire quasi interamente la rosa per il prossimo campionato.
Mauro Milanese ed il suo staff sono al lavoro anche perché, oltre a chiudere le trattative ed i contratti con i volti nuovi, ci sarà da rimettere sul mercato diversi giocatori che non rientrano nel progetto alabardato e che, in assenza di nuove gradite destinazioni, inizieranno comunque la preparazione nel gruppo alabardato.

Telefono bollente, quello di Mauro Milanese in questi giorni…
“Mi è rimasto – conferma l’Amministratore Unico della Triestina – solo l’8% di carica e non siamo nemmeno a metà giornata… In questo momento è normale: ci sono 1.500 agenti che propongono i loro dieci, venti calciatori ciascuno, poi l’organizzazione del ritiro, senti il mister, lo staff, incontri, appuntamenti, senza parlare delle chiamate che m’interessa fare alle altre società per parlare delle possibili uscite e delle entrate nella Triestina. Normale che il momento “telefonico” sia impegnativo…”

Tutti curiosi di sapere le novità…
“Ce ne sono – conferma Milanese – e gli accordi si possono chiudere di minuto in minuto ed è difficile tener tutto aggiornato. Dopo l’arrivo di Giuseppe Rizzo, è tornato in alabardato
Petrella che con Sarno completerà la coppia di esterni d'attacco di destra, una bella coppia di fantasia, velocità e, speriamo, tanti gol e assist per la nostra squadra per permetterci poi di arrivare all'obiettivo che vogliamo, quello di arrivare primi.”

Ferragosto sarà più tranquillo?
“Vuol dire – precisa Milanese – farlo sempre col telefonino in mano perché il calcio non si ferma: anche nella normalità, si gioca di domenica e l’ufficio è aperto al lunedì, figuriamoci in campagna acquisti che dovrebbe iniziare il primo settembre e finire il 5 ottobre ma, sembra proprio che questi limiti non siano conosciuti. Tutti chiamano già da luglio, come ai tempi del vecchio calciomercato: abbiamo anticipato i tempi della stagione, abbiamo finito più tardi, cominciato più presto…”

Percentualmente, a che punto è definita la tua idea di squadra…
“Penso al novanta percento – conferma Milanese – perché i 6 acquisti fatti a gennaio hanno dato un grande contributo alla campagna acquisti che doveva essere di questa estate: ho voluto che si integrassero prima nel caso di mancata serie B, e non ricordiamo anche per quali motivi , per ripartire già più forti. Però è chiaro che faremo ancora altre operazioni. Devono arrivare un terzino destro, uno o due centrali, da confermare o nuovi, poi arriverà un altro esterno d'attacco  è già arrivato n.d.r.) perché c'è l'intenzione di far partire Procaccio da mezzala. Quindi dovremo scegliere, per la fascia sinistra, tra Gatto e Mensah: penso alla conferma di Davis ma vorrei una novità, con nuovo spirito, nuove emozioni, nuova energia positiva per cominciare la nuova stagione ancora più forti.”

A Ravascletto, squadra già al completo?
“Più o meno – conferma Milanese – ma vuol dire poco, visto che da due anni partiamo al completo. Però per il mister è un vantaggio, speriamo di sfruttarlo.”

Preoccupato per la situazione ancora così incerta per la ripresa…
“La preoccupazione – ribadisce l’Amministratore Unico alabardato - riguarda l’impossibilità dei presidenti di poter avere ricavi. Se partiamo il 27 settembre, saranno passati sette mesi e mezzo durante i quali le società hanno avuto solo costi e nessun ricavo, quindi la situazione si fa grave: o fa stufare, o fa fallire, a seconda della situazione del presidente. Chiaro che quando arriva la notizia che anche alla Beretti serviranno i tamponi, quando noi per due partita abbiamo speso trentamila euro, non incoraggia certo le società a investire. La lista fissa dei 22 giocatori ha poi completato l’opera, perché produrrà un gran mercato di scambi. Sono pronto anche allo sciopero, senza regole chiare su protocolli e abbonati paganti: dico che siamo dei professionisti soltanto sulla carta e quando paghiamo le tasse. Poi, ci trattano da dilettanti, non abbiamo come la Serie A e la Serie B i soldi delle televisioni, ma paghiamo pure i contributi; già gli sponsor hanno fatto fatica, e faranno fatica, a pagare la seconda parte della stagione bloccata dal virus, faranno fatica a mettere uno striscione sapendo che le partite potrebbero essere a porte chiuse. Si bloccano gli incassi e mi chiedo che senso abbia andare avanti così o per quanto lo si possa fare.”

Intanto i tifosi hanno risposto con entusiasmo alla scelta della terza maglia…
“Abbiamo cercato – dice Milanese - di coinvolgere, come sempre facciamo, i tifosi: mentre la prima maglia resta come sempre rossa, con i segni simbolici di appartenenza alla città e la seconda sempre bianca, con delle novità grafiche e di colore, per la terza maglia hanno scelto un colore assolutamente nuovo. Avevamo proposto due colori che ricordavano la storia societaria, il giallo e il verde delle maglie alternative degli anni ’80, assieme ad un nuovo colore per cercare di fare qualcosa di diverso, con una nuova grafica: è stata scelta la novità assoluta, speriamo che porti anche bene.”